"Il loro repertorio fa alzare i piedi e la polvere e fa mettere ad ammollo le camicie sui pantaloni.
Ci ricorda cose semplici e durature.
Lo eseguono impassibili e solenni, dall'alto del migliaio di sposalizi in cui hanno sgranato i colpi.
Per questo si sono guadagnati il nome di BANDA DELLA POSTA." Vinicio Capossela

LA BANDA DELLA POSTA

Rocco Briuolo: mandolino elettrico e non.
Giuseppe "Matalena" Caputo: violino.
Giuseppe "Tottacreta"Galgano: fisarmonica.
Giovanni Briuolo: mandolino e mandolino banjo.
Vincenzo Briuolo: mandolino.
Franco "Parrucca" Maffucci: chitarra classica e chitarra banjo. Crescenzo Martiniello: organo (e fisarmonica in Castel Raimondo).
Giovanni Buldo: basso elettrico Antonio Daniele: batteria.
Gaetano "Nino" Tavarone: chitarra fantasma.
Vito "Tuttomusica" Cestone: supporto tecnico.

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Il Cd è dedicato ad un componente della Banda della Posta, Rocco Briuolo, recentemente scomparso dopo l’incisione del CD.

La banda della posta si chiama così perchè in genere stanno davanti all’ufficio postale del loro paese che è Calitri e fanno la guardia alla posta perchè è lì che arriva la pensione dunque bisogna tenerla sott’occhio, da allora l’abbiamo chiamata così Banda della Posta.

SALA DI REGISTRAZIONE

"Questo è il luogo dove abbiamo registrato il disco della Banda della Posta "Primo ballo" in una sala che si usava per i matrimoni ma che ora non si usa più; quello che l’aveva si chiamava Edoardo detto La Ruspa perché stava al bar e se tu chiedevi una cosa prima ti faceva mettere i soldi e poi con la mano faceva a paletta, prendeva i soldi e poi ti chiedeva cosa volevi per questo La Ruspa . 

Era molto attento alle economie per cui a loro diceva: ”Pochi strumenti ragazzi, venite con pochi strumenti perché più strumenti ci sono più si consuma corrente” e quindi diceva “Picca strumient”.
Però c’era un pezzo che l’ammansiva subito perché appena entrato lui voleva sentire questo pezzo: “Creola”. V.C.

ANEDDOTI E RACCONTI

Vinicio Capossela
"Fino agli anni cinquanta in questo paese, Calitri, non c’era una sala per celebrare la festa dove tutti gli invitati potessero convenire, ballare. Perciò il festeggiamento dei matrimoni, degli sposalizi, avveniva nelle singole case, le svuotavano, prendevano in  prestito nel vicinato le varie stoviglie e la gente entrava e usciva da queste case dentro questi vicoli stretti, poi arrivò questa specie di progresso questa Casa dell’Eca (Ente comunale Assistenza) però quando io ero piccolo mi sembrava che si chiamasse casa dell’eco e mi piaceva pensarlo come casa dell’eco perché era la casa della musica, la casa dell’eco delle storie che si celebravano lì dentro e poi eco è una ninfa, la ninfa eco che per amore rimase soltanto voce; perse il corpo e diventò soltanto voce. Questo, secondo me, ben si addiceva alla sostanza della musica degli sposalizi; in un paese di fantasmi dove non si celebrava più niente ma rimaneva l’eco di tutte le feste. La casa dell’eco tutto parte dalla casa dell’eco.

Il matrimonio và mangiato, và celebrato e và suonato; và ballato, và sudato. Sono tutte azioni completamente fisiche, il corpo della comunità e anche simbolicamente il corpo è la cosa fondante. Infatti, si dice a questi matrimoni ci si sponzava. Sponzare significa inzuppare, si dice così del baccalà; sponzato come il baccalà perché il baccalà da duro com’è messo nell'acqua diventa commestibile; così noi, che siamo esseri distinti nello “sponzamento” diventiamo un’unica cosa, in questa cosa che mischia musica, sudore, cibo, erotismo, desiderio.

La coppia celebrata è il fulcro di questo rito e viene come mangiata, digerita dalla comunità in questo rito del ballo circolare, avvolti dalle stelle filanti che diventano un groviglio di carta colorata che li tiene insieme al centro di un’intera comunità che gli si stinge addosso.
Ognuno prendeva contatto, non soltanto conoscenza, con tutti quanti fino a che questa cosa digeriva tutto quanto e si concentrava soltanto sulla coppia celebrata; però era una cosa che passava per una digestione proprio di tutto il corpo della comunità. Con il tempo ci siamo un po’ staccati da questa corporalità, questa fisicità. Oggi una festa di matrimonio spesso è una festa dove si è più ingabbiati del solito perché è un’occasione per fare conoscenza, pubbliche relazioni ma quasi mai di liberazione e soprattutto abbiamo perso il gusto di ballare abbracciati, toccandoci e non soltanto con la persona amata ma anche con gli sconosciuti, questa è la cosa più bella."
La casa dell'eco - Rai - 26/06/2013
Vinicio Capossella svela alle telecamere di "Mille Pagine" la bellezza (pure qualche piccolo segreto...) dietro la lavorazione disco "Primo ballo" realizzato dalla Banda della Posta. L'album vede il debutto dell'artista come produttore ....>>

Matalena (N.18 agosto 1931)
"Ho fatto intorno a 2000 giorni di matrimoni, perché a Calitri ogni matrimonio portava da due a tre giorni. Perciò ho fatto 1000 giorni di sposalizio. I matrimoni ai tempi nostri erano sempre d’inverno perché d’estate si lavorava, allora 25 giorni a dicembre,28, 29, 30 giorni a gennaio; 25 giorni a febbraio; da 18 a 20 giorni a marzo e poi a settembre sposavano "i mastr". I "i mastr" sono gli artigiani."
"Mollica mi ha domandato quanti matrimoni si sono divisi, nessuno, mo' avarraggià accummzà yii"

Vinicio Capossela dice di loro

"Sono musiche espressioni di una comunità che hanno la funzione di condividere dei momenti di vita; come la condivisione del cibo. Nel piccolo si può sempre trovare il gigantesco che invece si perde completamente nella frantumazione della molteplicità, invece nel piccolo le cose diventano gigantesche.

I piccoli paesi ronzano di storie che collegano i viventi, gli assenti e i defunti. 

C'è questo eco delle feste che vivono nei racconti e nelle storie e credo che questa sia la maniera di perpetuare e di mantenere in vita le comunità anche quando si sono disperse; dare voce alle musiche, ai racconti. Questo è il modo che abbiamo per avere un pò di eternità" intervista audio integrale...>> video...>>

"Lo sposalizio è stato il corpo e il pane della comunità . Il mattone fondante della comunità. Veniva consumato con il cibo e con la musica. Questa musica che accompagnava il rito era musica umile , da ballo , adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a "sponzare" le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate , come i cristiani che le indossavano.

Un repertorio di mazurke , polke , valzer , passo doppio , tango , tarantella , quadriglia e fox trot , che era in fondo comune nell’Italia degli anni 50, ’60, e che si è codificato come una specie di classico del genere in un periodo nel quale lo "sposalizio" è stata la principale occasione di musica , incontro e ballo. A Calitri, in alta Irpinia , qualche anno fa , un gruppo di anziani suonatori di quell’epoca aurea non priva di miseria, ha preso l’abitudine di ritrovarsi davanti alla Posta nel pomeriggio assolato. Montavano la guardia alla Posta , per controllare l’arrivo della Pensione. Quando l’ assegno arrivava , sollevati tiravano fuori gli strumenti dalle custodie e si facevano una suonata... blog viniciocapossela.it.....>>

News & Events

PRIMO BALLO
CD su etichetta LA CUPA

25 APRILE 2013 ...[>>]
- Crediti Primo Ballo
- Prodotto da Vinicio Capossela e Alessandro "Asso" Stefana
- Registrato da Taketo Gohara e Alessandro "Asso" Stefana con lo studio “mobilis in mobili” presso il salone da sposalizio "La ruspa" di Eduardo Maffucci, Calitri, ottobre 2012.
- Mixato da Taketo Gohara presso studio "La Sede", Milano. Assistente di studio Stefania Bonomini
- Masterizzato da Giovanni Versari presso "La Maestà", Tredozio
- Etichetta discografica: La Cupa

DATE TOUR 2013

Il tour 2013 è stato appena concluso, ve lo raccontiamo con gli occhi di chi lo ha seguito.

Firenze 12/10/2013 ...[>>]

CALITRI SPONZ FEST
direzione artistica di Vinicio Capossela

viaggio nel mondo dello sposalizio
Calitri
28/29/30 agosto/2013
Calitri (AV)
Pronti per sponzare con la Banda della posta
Facebook ...[>>]
Programma ...>>

23/08/2013
IL SOLE 24ORE:
Evviva gli sposi! Al Calitri Sponz Fest «Primo Ballo» per Capossela e la Banda della Posta ...>>

25/APR/2013 ROMA

All'Auditorium Parco della Musica.
E' il progetto di solidarietà che si traduce nella realtà di una messa in scena imponente: un intreccio di emozioni che PRESENTAZIONE...[>>]

NERIPOPPINS di Neri Marcore

Vinicio Capossela e la Banda della Posta ospiti di Neri Marcorè
In onda 05/mag/2013 ...[>>]

 

RAI MOBY DICK

A Moby Dick del 12/giu/2013 Vinicio Capossela e la Banda della Cupa dal vivo con "Zompa la Rondinella"...[>>]

Foto concesse dalla Proloco di Calitri e dal Calitrano di A.Raffaele Salvante - protette da copyright

foto storica della banda della posta

foto storica della banda della posta

foto storica della banda della posta

Foto concesse dal fotografo Canio Zarrilli - protette da copyright

Apericena (FG) 27/05/2013

Apericena (FG) 27/05/2013

Apericena (FG) 27/05/2013

Il senato della banda della posta: Giuseppe Matalena, Franco Parrucca, Giuseppe Tottacreta

Giuseppe "Matalena" Caputo

Franco "Parrucca" Maffucci

Giuseppe "Tottacreta" Galgano

Vincenzo Briuolo

Giovanni Briuolo

Antonio Daniele

Giovanni "Bù Bù" Buldo

Crescenzo Martiniello

Gaetano "Nino" Tavarone

Alessandro "Asso" Stefana

Taketo Gohara

Vito "Tuttomusica" Cestone

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